MARIA TOSCANO
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dei quali erano se stesso e Ascanio Filomarino che, dietro gli pseudo-
nimi di Aletoscopo e Didascofilo, discutevano di questioni legate al
vulcano. Circostanza quest’ultima che sembra indicare una stretta rela-
zione tra i due intellettuali ed un’affinità che evidentemente non si li-
mitava al piano scientifico. Astore medesimo, infatti, durante i mesi
repubblicani approntò la traduzione italiana ed il commento dell’ope-
ra di Mably,
Des droits et des devoirs du citojen
9
; al quale avrebbe do-
vuto seguire un secondo volume – poi mai edito – composto da otto
dialoghi in cui sette noti intellettuali esaminavano la situazione politica
del Regno di Napoli e formulavano diverse proposte per riparare alle
ruine causate dal dispotismo
10
. Tra essi alcuni dei più illustri teorici
dell’illuminismo internazionale: Genovesi, Filangieri, Mably, Montes-
quieu, Rousseau, ma anche entrambi i fratelli Filomarino.
Nobile e colto, Ascanio fu molto apprezzato a corte; gentiluomo di
camera di Ferdinando IV, ebbe per un certo periodo una discreta in-
fluenza presso il sovrano borbonico, al cospetto del quale cercava di
fare spazio agli ideali riformisti suoi stessi e di quanti come lui indivi-
duavano nel progresso scientifico e tecnologico la via maestra per
l’emancipazione economica dello Stato. Fu infatti tra i promotori della
Scelta Miscellanea
,
rivista nata con lo scopo di divulgare le scoperte
scientifiche più recenti. Il periodico era mensile e veniva pubblicato
dalla Nuova Società Letteraria Tipografica, nata dalle ceneri della So-
cietà Letteraria di Napoli fondata da Giuseppe Maria Galanti nel
1777. Il periodico ebbe vita breve: apparve, infatti, solo da gennaio
1783 a dicembre 1784
11
.
La scarsa organizzazione degli articoli e la quasi totale assenza di
testi riguardanti la pubblica utilità sono i limiti più evidenti del giorna-
le partenopeo. Pure la presenza fin dal primo numero della
Scelta Mi-
scellanea
di uno scritto di Vico (
Lettera di Gio. Battista Vico a Gherardo
giugno 1794 composti da F. A. A. Parlano Aletoscopo, e Didascofilo
, Napoli, presso
Vincenzo Orsino, 1794.
9
Cfr. G. B.
DE
M
ABLY
,
Des droits et des deuoirs du citojen
, a Kell, 1791.
10
C. M
INIERI
R
ICCIO
,
Catalogo di libri rari della biblioteca del Sig. Camillo Minieri
Riccio
, Napoli, tip. Vincenzo Priggiobba, 1864, n. 6.
11
L’interessante circolo culturale che ruotò intorno a questa rivista non è ancora
ben noto agli studi. Un valido censimento della rivista – sui temi più che sugli autori –
si trova in M. C. C
AFISSE
,
Il giornalismo letterario del ’700 nel regno di Napoli: la «Scel-
ta miscellanea» di Giovanni de Silva
,
in «Esperienze Letterarie», V (1980) 3, pp. 45-74.
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